Casi studio

Questa sezione del sito riporta gli esempi e le buone pratiche studiate dal G124 nel corso dell’anno: la ricerca di casi studio è stata effettuata a partire da contesti con problemi simili a quelli dell’area oggetto di intervento e sulla base di 6 categorie, riportate di seguito, che rappresentano i punti fondamentali dell’approccio del G124 al tema delle periferie.

Di seguito il link a una tabella google con i link e una breve descrizione di tutti i casi studio analizzati:  tabella link casi studio

6 punti

In particolare i casi studiati presentano similitudini sia dal punto di vista delle problematiche che interessano aree periferiche in altri contesti urbani, sia dell’approccio utilizzato nella progettazione e sono stati suddivisi per tematiche inerenti i sei punti di cui sopra.

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Il quartiere Stati Uniti di Lione, progettato da Tony Garnier e realizzato tra il 1924 e il 1935, presenta caratteristiche tipologiche simili a quelle del Giambellino: edifici a stecca o a torre intervallati da cortili con una composizione sociale multiculturale e carenza di spazi pubblici e luoghi di aggregazione.

L’intervento realizzato negli anni ’90 ha portato all’apertura dei cortili e alla realizzazione di un percorso ciclo-pedonale centrale con piccole aree di pertinenza laterali; Lione è inoltre stata studiata come esempio di mixite, ovvero come modello di integrazione sociale e urbana di diverse culture e provenienze.

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L’intervento dello studio Lacaton&Vassal sull’edificio a torre Bois le Petre, situato nella periferia di Parigi nel 17° arrondissement, rappresenta un modello replicabile di adeguamento tecnologico e riqualificazione energetica di edifici obsoleti: è stata realizzata un’addizione esterna, procedendo piano per piano, che contiene un’estensione della superficie dei singoli appartamenti e l’adeguamento impiantistico, che ha comportato notevoli vantaggi soprattutto per i residenti che non hanno dovuto abbandonare in massa le loro case, ma sono stati spostati e riallocati gradualmente.

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WHITE CHAPEL2

La biblioteca White Chapel è stata realizzata in un quartiere multietnico a est della city di Londra, in un quartiere in cui si svolge un mercato di strada molto frequentato: sia per la scelta del luogo che per la tipologia di edificio, l’intervento rappresenta un buon esempio di servizio pubblico in periferia.  La biblioteca ospita anche attività sociali grazie alla flessibilità dei suoi spazi (una palestra di ginnastica dolce durante le ore serali) ed è diventata un punto di riferimento grazie a una mediateca molto attrezzata ed efficiente che usano anche molti freelance per lavorare: è quindi un ottimo esempio di ibridazione dei servizi in un quartiere di periferia.

WHITE CHAPEL1

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WHITE CHAPEL4

MATELICA3

A Matelica in provincia di Macerata un gruppo di cittadini si è unito ad un’associazione di promozione culturale per recuperare un mercato comunale dismesso e inutilizzato da anni: attraverso il crowd funding, i materiali e le competenze prestate al progetto è stato autorecuperato l’edificio che oggi è diventato un mercato a km0 per i produttori locali e una polarità culturale per la città.

MATELICA1

MATELICA2

GIVE A MINUTE1

Give a Minute! è un esperimento di partecipazione della comunità alla progettazione degli spazi urbani: i cittadini hanno potuto proporre idee di utilizzo di alcuni spazi pubblici attraverso punti di raccolta collocati in città o postando le idee su una piattaforma online che ha facilitato anche l’organizzazione di gruppi di interesse e la collaborazione tra associazioni in rete.

GIVE A MINUTE

MAPPING SANSIRO1

Nel quartiere San Siro di Milano è attivo il collettivo Cantiere, che ha avviato da alcuni anni un progetto di supporto agli abitanti del comparto popolare per l’autorecupero degli alloggi: questa esperienza ha portato all’elaborazione di un manuale realizzato con il supporto del Politecnico di Milano che ha mappato le criticità e le risorse legate all’abitare nel quartiere.

Scarica il Manuale Mapping San Siro

MAPPING SANSIRO2

IMPOSSIBLE LIVING1

Impossible Living è un progetto di mappatura e cartografia costruita con l’aiuto e le segnalazioni dei cittadini in relazione ai luoghi abbandonati e dismessi della città per favorirne la fruizione e il recupero a fini sociali.

IMPOSSIBLE LIVING2

L’amministrazione di Milano ha inserito nel documento di pianificazione urbanistica uno studio approfondito che localizza e categorizza gli edifici abbandonati presenti sul territorio, scaricabile dai link sottostanti:

Mappatura edifici dismessi

Tabella edifici dismessi

CINISELLO3

Orizzontale Urban React è un collettivo di architetti che si occupa di realizzare interventi partecipati e incursioni per la riappropriazione degli spazi pubblici da parte degli abitanti: a seguire un intervento realizzato a Cinisello Balsamo nell’hinterland milanese.

CINISELLO2

CINISELLO1

CURITIBA3

La città di Curitiba è tuttora un modello di democrazia applicata al sistema dei trasporti pubblici reso capillare e fruibile da parte di tutte le categorie di abitanti, grazie a un investimento oculato sul rinforzo della rete pre esistente e sull’accessibilità del servizio: è stato applicato un sistema intelligente per la lettura dei biglietti e sono state realizzate nuove stazioni e fermate per superare le barriere architettoniche.

CURITIBA2

CURITIBA1

COMMUNITY GARDEN1

L’esempio dei community garden è ormai diffuso in tutto il mondo, ma l’esempio degli Union Street Orchard è particolare per il luogo in cui sono stati realizzati: un’area industriale dismessa recuperata a verde e orti da un centinaio di volontari che si sono formati al giardinaggio e all’orticoltura durante il festival di architettura di Londra nel 2010: in questo modo un’iniziativa culturale si è trasformata in un intervento concreto su uno spazio restituito alla fruizione dei cittadini.

COMMUNITY GARDEN2

Articolo di Chiara Valli

 

 

 

 

 

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