Piccoli consigli per il rammendo

Nel corso dell’anno di lavoro è stata elaborata una piccola guida a uso degli abitanti del quadrilatero residenziale Aler con l’intento di rendere comprensibili e divulgativi alcuni aspetti tecnici legati alla diagnostica e alla manutenzione e di dare consapevolezza ai residenti riguardo il valore storico-architettonico del quartiere che abitano: la guida definisce diverse categorie di intervento sulla base delle priorità e della possibilità di effettuare autorecupero innescando processi micro-economici virtuosi e l’avvio di piccole cooperative di manutenzione.

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Scarica qui il manuale “Piccoli Consigli per il rammendo”:

https://g124giambellino.files.wordpress.com/2016/01/piccoli-consigli.pdf

Introduzione a “Piccoli Consigli per il rammendo – riparare, mantenere, abitare e convivere in periferia”

A chi si rivolge il manuale     Questa guida si rivolge a tutti gli abitanti. A chi abita la periferia, a chi ci lavora, a chi per qualsiasi ragione si trova a vivere ed abitare questi luoghi.

Dove usare i Piccoli Consigli 

La guida è pensata per le periferie, ovvero per tutti quei luoghi dove il capitale umano, il legame con il territorio e le energie necessarie per prendersene cura sono propulsivi e spesso superano per forza e qualità l’impegno profuso dall’esterno.

Come usare i Piccoli Consigli      Tienila sempre a portata di mano e interrogala ogni volta che hai un dubbio, o una perplessità, o pensi che qualcosa non funzioni come dovrebbe. Sei il controllore perfetto del buono stato di salute della casa e del quartiere che abiti e puoi esserne il garante. Dentro troverai indicazioni pratiche, suggerimenti utili, aspetti cui non avevi pensato e alternative a soluzioni che altri hanno pensato per te. È accrescibile, chiunque può aggiungere una scheda sapendo che i problemi mutano col tempo e cercano sempre soluzioni differenti e mai preconfezionate. Questa guida è uno strumento di consapevolezza che non ti insegnerà nulla ma proverà a farti vedere con occhi diversi il luogo che abiti.

Perché usare i Piccoli Consigli       La guida è uno strumento inedito ma di cui si sente un bisogno urgente. La necessità di metterlo a punto è nata dalla consapevolezza dell’enorme capitale sociale e del patrimonio umano che sopravvive soprattutto in periferie dove la capacità di fare rete, i rapporti di vicinato sono integri e sono gli ingredienti indispensabili per ragionare su un nuovo modo di fare manutenzione: di prendersi cura dei propri luoghi. Questi luoghi sono belli e meritano di essere curati, la qualità edilizia del patrimonio immobiliare italiano realizzato a cavallo delle due Guerre è altissima e ad oggi impossibile poterla riproporre date le risorse tecniche ed economiche cui si può contare.

Estratto di alcune voci del manuale

ANALISIAnalisi

E’ strano parlare di analisi riferendosi all’edilizia, eppure si può ed è anche ragionevole farlo. Parliamo di vera e propria diagnostica, perché questi raccolti nelle pagine che seguono sono appunti per curare le case e si deve procedere come dal medico. Infatti, per prima cosa al sorgere di un sintomo tentiamo di capire cosa abbiamo e il medico ci prescrive tutti gli accertamenti necessari per essere sicuro della diagnosi. La stessa cosa è bene farla per gli edifici. Proponiamo un’architettura fondata sull’ascolto, sulla conoscenza approfondita degli edifici per potersi occupare anche manualmente della casa. Solo con la conoscenza possiamo mettere scienza e tecnologia al servizio della cura e quindi per un miglioramento della qualità della vita degli abitanti con semplici azioni che possono essere realizzate anche in autocostruzione. Gli edifici, nonostante la loro età, posseggono una buona qualità architettonica e con queste semplici azioni potrebbero, con costi contenuti e grande efficacia, costituire un esempio di rigenerazione.   Le tecniche di intervento sono spesso semplici e parsimoniose e non sono solo un esclusività dei tecnici addetti. Non si può andare alla cieca, o peggio rinunciare di curare e scegliere di demolire perché non si sa bene cosa fare, perché si ha troppa paura di affermare che non ha bisogno di essere riparata o che non costituisce pericolo per nessuno. Allora per scongiurare queste cattive pratiche bisogna cominciare a studiare le case e i materiali di cui sono fatte. Per sapere se e come intervenire su parti dell’edificio, ci sono alcune cose fondamentali da sapere.

☞ La geometria e le misure di un edificio dicono moltissimo. Forniscono informazioni sui materiali, sulle qualità strutturali, sul comfort e sulla vivibilità. Sono i primi dati da raccogliere.analisi-geometria

☞ Lo studio delle crepe dette fessure è indispensabile per conoscere le condizioni strutturali dell’edificio in esame.

L’umidità . Le trasformazioni chimico-fisiche dei materiali che avvengono a determinati valori e variazioni di umidità sono  tra  le  principali analisi-umidità fessurazioniresponsabili del degrado dei materiali.

☞ I sali sono nemici dei materiali da costruzioni. Quando si depositano all’interno dei materiali veicolati dall’acqua possono rompere i materiali causando danni anche molto gravi.

☞ Gli aspetti visibili dei materiali come per esempio il colore e la grana non sono da analisi-salisottovalutare. In fase di manutenzione o ristrutturazione è importante conoscere con precisione l’aspetto dell’edificio sui cui s’interviene e l’aspetto futuro che si vuole che abbia.

Questi sono solo alcuni tra gli aspetti che attraverso la diagnostica d’architettura è possibile analisi-colori e granaconoscere, ma certamente sono quelli più importanti e sono sufficienti quando si ha il compito della manutenzione di un patrimonio edilizio così consistente.

Testi a cura di Francesca Vittorelli e Alberto Straci

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