La metro e la mobilità

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Il quartiere Giambellino Lorenteggio sarà interessato nei prossimi 7 anni dal cantiere per la nuova linea della metro M4, che collegherà la stazione di San Cristoforo con l’aeroporto di Linate.

Di seguito gli estratti di progetto per le nuove stazioni di Via Lorenteggio e Via Segneri (per approfondimenti vedi  http://www.metro4milano.it):

stazione-gelsomini

stazione-manufatto-segneri

A cantiere ultimato, il quartiere sarà connesso con il resto della città e questo aumenterà sicuramente la qualità della vita e il valore immobiliare della zona, ma, durante i lavori (già avviati nel corso del 2015), si stanno già verificando forti criticità e disagi.

Attualmente il quartiere è connesso al centro dalla linea del tram n°14, che ha subito deviazioni a causa dei lavori; anche l’accessibilità carrabile è limitata e, a risentirne maggiormente, sono gli abitanti delle residenze che affacciano su via Segneri, completamente chiusa al traffico da cesate che arrivano fino al primo piano addossate alle facciate.

La planimetria sopra riportata visualizza il sistema di accessi al comparto residenziale Aler, le suddivisioni interne ai cortili e l’area interessata dai cantieri della metro (Gelsomini e Segneri), evidenziando la segregazione che questi fattori comportano per gli abitanti: di fatto molti cortili diventano quasi inaccessibili, diminuendo ulteriormente la già scarsa permeabilità che caratterizza il comparto.

Per garantire il passaggio dei mezzi di servizio e soccorso, MM (la società che gestisce la rete metropolitana) ha realizzato una strada interna ai cortili delle residenze che affacciano su via Segneri addossata alle facciate interne.

mm segneri

Uno degli elementi che si rendono più necessari per il quadrilatero residenziale (a maggior ragione durante il periodo di cantierizzazione) è la permeabilità e porosità degli spazi interni al comparto, attraverso percorsi ciclo pedonali che possano diminuire i tempi di percorrenza tra un punto e l’altro del quartiere, soprattutto a beneficio di una popolazione anziana numericamente molto rappresentativa e dei giovani che risentono della mancanza di luoghi di incontro e si vedono limitati nella fruizione di cortili che attualmente sono soprattutto luoghi di segregazione.

Parte dell’analisi iniziale del G124 si è concentrata quindi sulla mobilità pedonale e ciclabile all’interno dell’area di studio e in relazione a un contesto urbano più ampio, considerando i poli attrattivi e il sistema di mezzi pubblici.

Model

A seguire il link a un documento dello Studio Systematica sui tempi di spostamento pedonali all’interno del quartiere, effettuato con il metodo delle isocrone considerando il numero di svolte e deviazioni che il pedone è costretto a seguire a causa delle frequenti barriere e recinzioni.

studio mobilità pedonale quartiere Giambellino

 

 

 

 

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