Le nuove funzioni di Parco Odazio


PLAN

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Il progetto per il parco parte dell’idea che il verde possa trasformarsi nel tessuto connettivo delle diverse funzioni che vi si affacciano: i due percorsi di ricucitura del quartiere, quello longitudinale che, attraversando i cortili del comparto Aler, unisce le due nuove fermate della metro, e quello trasversale che unisce il mercato alla biblioteca, passano attraverso il parco e, intercettandone le attività principali, formano spazi di relazione e ibridazione dei servizi, oltre a una palestra all’aperto dedicata ai giovani con campo da basket, parete per arrampicate e skatepark.

L’intento è quello di preservare il verde, limitando il più possibile il consumo di suolo con piccole addizioni esterne ai principali servizi, per renderli pienamente funzionali e sopperire alle mancanze segnalate durante il processo partecipativo.

I nuovi spazi aggiunti agli edifici che si affacciano sul parco, i “germogli”, potranno essere condivisi tra diversi servizi e associazioni,e, operando come enzimi, rendere vivo il parco durante tutte le ore del giorno: alcuni di essi, come l’emeroteca e gli sportelli di informazione al cittadino, potrebbero essere dislocati ai piani terra del comparto residenziale per riattivare con la stessa logica gli spazi verdi dei cortili lungo il nuovo percorso ciclo-pedonale.

A seguire uno schema della collocazione di nuovi punti luce che creano aree di sicurezza all’interno del parco sulla base delle nuove funzioni e uno schema relativo al grado di permeabilità: grazie al sistema delle addizioni, con un consumo di suolo minimo (pari a un incremento del 2%) si può conseguire la piena funzionalità dei servizi.

luminosità parco odazio permeabilità parco odazio

Il progetto per Parco Odazio ripensa anche la tipologia e la disposizione della vegetazione per definire aree ombreggiate di sosta con alberi a chioma larga, aree di vegetazione più bassa e diffusa costituita da arbusti, zone per l’accrescimento della biodiversità (utili sia per le funzioni ecologiche e la reintroduzione di piante autoctone, sia a fini didattici per le scuole) e zone dedicate alle aromatiche per la cucina multietnica.

Sono stati individuati gruppi di alberi di pregio (come i platani collocati a fianco delle residenze comunali), il filare che fiancheggia via Odazio e gli alberi nel parco di pertinenza della biblioteca, che vengono mantenuti e valorizzati.

Articolo di Chiara Valli

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